Parchi d’Europa – Verso una politica europea per le Aree protette

1 dicembre 2008

Parchi d’Europa – Verso una politica europea per le Aree protette, edizioni ETS, è un libro-documento che quasi sicuramente non ha eguali in Europa e che nel recente incontro internazionale di Barcellona, promosso dall’IUICN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) è stato accolto con ampi apprezzamenti e riconoscimenti, a conferma del valore del prezioso lavoro svolto dal centro studi del Politecnico di Torino diretto da Roberto Gambino, coautore del volume, insieme con Daniela talamo e Federica Thommaset.

I dati forniti sul fenomeno dei parchi in Europa consentono di cogliere la dimensione di un fenomeno per molti aspetti nuovo, ma anche le diverse situazioni dei vari Paesi europei. La cornice continentale, infatti, consente di cogliere il valore e la portata di quanto si è riusciti a fare anche nel nostro Paese – notoriamente e a lungo una impenitente cenerentola – per recuperare il terreno perduto. Il che naturalmente non significa ignorare il persistere di ritardi, come nel caso dell’istituzione delle aree marine protette, talvolta difficilmente spiegabili prima ancora che ingiustificabili. Ma è in casi come questo che si può rilevare quel che l’Europa ha fatto, e sta facendo, per promuovere, sostenere e orientare l’impegno istituzionale e culturale dei vari Stati.

Scopo del libro è, infatti, unitamente alla rappresentazione di una realtà poco conosciuta spesso anche per gli addetti ai lavori, di individuare se, e in che misura, l’Unione Europea e le sue politiche hanno sostenuto adeguatamente la crescita e l’impegno dei diversi stati. Si vuole, in sostanza, verificare se a fronte di questa crescita l’UE è riuscita e riesce a svolgere il ruolo che gli compete. Sono queste peraltro le ragioni che hanno consigliato di dedicare al tema del libro Parchi d’Europa la terza edizione di Parcolibri, manifestazione dedicata all’editoria dei parchi, prevista il prossimo 17-18-19 aprile 2009 a Pisa.

Oggi è molto importante capire come ci si muove nei vari stati nazionali dove non di rado le politiche comunitarie vengono considerate e presentate secondo interpretazioni ‘nazionali’ che mettono l’accento sugli effetti e le implicazioni positive o meno sulla propria realtà, ma assai più raramente sul ‘disegno’ (se c’è) e gli obiettivi sopranazionali.

Nel caso specifico dei parchi, questa esigenza di guardare oltre i confini nazionali è molto importante e urgente perché vi sono ormai numerosi Protocolli, Convenzioni, Trattati internazionali e comunitari (da quelle di Berna sulla Biodiversità, a quella di Barcellona sul Mare, a quella europea sul Paesaggio, alla Convenzione alpina fino al cosiddetto Santuario dei cetacei per citarne solo alcune) che sia pure con diversa incisività e ‘cogenza’, configurano approcci ‘sovranazionali’ spesso poco presenti nell’impegno e nella iniziativa concreta.

La documentazione presente nel volume sul significato dei parchi oggi in Europa permette anche al lettore meno esperto e informato di cogliere le potenzialità di questo ‘patrimonio’ di competenze, conoscenze, esperienze di cui la comunità oggi più che mai ha bisogno.

Renzo Moschini, Federparchi

Estratto del volume in lingua ITALIANA

Estratto del volume in lingia INGLESE

I commenti sono chiusi.


presso il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Viale Santa Lucia, snc - 67032 Pescasseroli (AQ) - Tel. 0863 9113282 - info@aidap.it
CF 90021360566 - PEC: pec_aidap@pec.it Copyright © 2011 AIDAP - Tutti i diritti riservati - Sito basato su piattaforma WordPress