Tutela Penale e Aree Protette: pubblicato il primo Quaderno di Aidap

25 settembre 2007

L’esistenza dei parchi oggi è sempre più legata all’opera di sensibilizzazione ed educazione che si attua quotidianamente con le azioni di carattere tecnico e culturale e con le mille attività che un’area protetta sviluppa nei diversi campi: urbanistica, ricerca, promozione, cultura, educazione ambientale. Ma l’attività del controllo e della vigilanza non per questo deve essere considerata di secondo ordine. Anzi. Le regole e le discipline di uso sono il basamento della sostenibilità di un metodo per la gestione di un territorio e su questo filone, il libro La tutela penale delle aree protette di Roberto Felici fissa indispensabili concetti. Un volume che è il primo di una serie di strumenti che l’Aidap intende dare, con la collaborazione di ETS Edizioni, ai direttori e ai funzionari dei parchi italiani, che sempre di più hanno necessità di affinare e approfondire la cultura della salvaguardia, sapendo che i comportamenti irresponsabili verso l’ambiente continuano purtroppo ad esistere.

dr. Ippolito Ostellino
Presidente AIDAP – Associazione Italiana Direttori e Funzionari Aree Protette

Per saperne di più: R. Felici, La tutela penale delle aree protette, € 18,00, edizioni ETS

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